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IL CAMMINO DI SANTIAGO DI MESSINA
Durante il medioevo le strade d'Europa erano percorse da pellegrini diretti ai grandi santuari della Cristianità, in particolare a Santiago de Compostela, a Roma e a Gerusalemme. La Sicilia non faceva eccezione. L'isola era solcata da numerose vie di pellegrinaggio, costellate di ostelli per viandanti. Tutte le strade confluivano però in un unico punto: a Messina. Era infatti qui che i pellegrini siciliani si imbarcavano per giungere presso i centri sacri di tutto il Mediterraneo. Ben presto però, poiché tali viaggi erano lunghi e pericolosi, i fedeli ottennero che alcune reliquie, in particolare quelle di San Giacomo (e cioè “Sant'Iago”), venissero portate sull'isola ed evitassero loro di dover attraversare la Spagna infestata dai mori. La più antica e importante di queste reliquie fu “la giuntura del dito di San Giacomo”, dapprima portata in gran pompa a Capizzi, sui Nebrodi, e poi traslata a Messina con grande sdegno dei Capitini. Tanta fu l'ira per essersi visti derubati di tale prodigioso resto sacro, che ancora oggi a Capizzi, durante la processione patronale, i devoti scaraventano ripetutamente la Vara di San Giacomo contro la casa appartenuta al responsabile del gesto. I pellegrini invece furono probabilmente più contenti: invece di raggiungere la Galizia (o perfino Capizzi), da allora in poi bastò visitare la più comoda Messina. La Chiesa di San Giacomo “l'Ammazzamori” è stata di recente rinvenuta proprio alle spalle del Duomo e l'Apostolo è ancora patrono di Camaro e di diversi centri della provincia. Dalla Chiesa di Camaro, la processione di fine Luglio vede l'arrivo al Duomo della Vara d'argento del Santo e un rituale unico nel suo genere, che prevede anche il veloce rientro a Camaro dei fedeli per ricordare (scongiurandolo) un tentativo di furto avvenuto nel '700. Per quanto riguarda tale episodio, non sappiamo però se i ladri volessero impadronirsi proprio della sacra reliquia o piuttosto del suo contenitore d'argento. Ancora oggi, poiché il 2010 è stato dichiarato “Anno Santo Jacopeo”, dal 13 al 24 Luglio Messina sarà nuovamente raggiunta dai moderni pellegrini, che da tutta la Sicilia verranno a omaggiare la giuntura del dito di San Giacomo.
di Mauro Longo
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