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QUA LA MANO ERACLE
Complimenti a Maria Letizia Raffa, che ci ha mandato per prima la foto della firma dell’artista Giovanni Nicolini, scolpita sulla base del monumento ai caduti di Piazza Municipio, proprio dietro all’arengario. Per questa volta sarà lei a godersi il premio estivo dell’Enigmismo: un ombrellone con due sdraio per una giornata al lido Horcynus Orca. La foto di questa settimana mostra una riunione olimpica, durante la quale il barbuto Eracle, che tiene sottobraccio l’inseparabile pelle del leone di Nemea, stringe la mano a una dea che ha in mano una lekythos e ha i capelli raccolti. Per questa dea azzardo l’identificazione con Persefone (ma accetto smentite), mentre è più facile riconoscere Atena nel personaggio sullo sfondo, grazie all’elmo. Atena sembra presentare la ragazza a Eracle durante un ricevimento dell’alta società (al solito il rozzone di Eracle si è presentato nudo). Il significato della raffigurazione mi è oscuro, ma vi posso dire che l’autore è lo scultore Saro Zagari, che ha realizzato anche il monumentale complesso statuario che sta in cima a questo edificio, una delle (poche) case della cultura messinesi. Il primo lettore o la prima lettrice che manderà all’indirizzo vincicon@ufficiospettacoli.it una foto del soggetto nella quale figuri anche almeno un pezzetto del fotografante vincerà di nuovo una giornata al Lido Horcynus Orca di Capo Peloro.
di Fabio Ruggiano
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