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Cinema | UfficioSpettacoli.it
"L'INFERNALE LITTERIO" PARLA MESSINESE
Il 15 marzo 2008 in allegato col giornale «La Sicilia» esce il primo film di Litterio, il personaggio reso celebre dal comico catanese Enrico Guarneri. Il titolo è "L'infernale Litterio", e il regista è il messinese Nicola Calì, qui al suo primo lungometraggio. Ufficio Spettacoli l'ha intervistato.
Pensare "il film di Litterio" non dev'essere stato semplice: io non avrei saputo da dove cominciare. A che modelli s'è ispirato?
Nessun modello in particolare. Ho pensato spesso a Totò, ma ho attinto anche da molto altro. C'è persino una citazione di Taxi Driver.
Addirittura! E io che pensavo si fosse ispirato a "Casa Litterio"...
In realtà la mia preoccupazione è stata evitare i cliché, fare qualcosa di nuovo che non avessero già fatto altri, comprese le classiche scenette di "Casa Litterio". Imitare un modello esterno non lo trovo molto stimolante.
Eppure il pubblico ama ciò che può riconoscere.
Certo. Anche i produttori hanno fatto richieste in questo senso. Ovviamente il film ha momenti esilaranti di pura farsa, però ho cercato di prendere spunto da Litterio per fare qualcosa di propriamente artistico e cinematografico.
Insomma, si vola alto.
Guardi, noi volevamo fare addirittura un altro film, un thriller con Enrico Guarneri in un ruolo molto diverso dal solito. Ma i produttori hanno preferito puntare sul film di Litterio. Il risultato è stata una pellicola molto soddisfacente, innovativa ma in grado di piacere a chi ama la classica comicità di Guarneri. Ci sono anche molti effetti speciali.
Effetti speciali nel film di Litterio?!
Certo. E sorprendenti! La storia è fantasy, parla della lotta tra Litterio e Satana.
Come vi è venuto in mente?
Chiacchierando con Enrico abbiamo deciso di fare qualcosa di esilarante e nuovo. Abbiamo scartato varie idee, e poi abbiamo puntato su questa. Vediamo come va: molti progetti futuri dipenderanno dal successo di quest'operazione.

di Dario Morelli


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