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L’ARIA DI GIUGNO
In questi giorni, sarete d’accordo con me, sembra di essere dentro un quadro. Uno di quei dipinti d’altri tempi che raffigura un paesaggio nel cuore della primavera. Le strade sono colorate da fiori dipinti da un Dio immaginario e l’aria è densa di profumi forti che ti fanno capire come tutto sia vivo e pulsante. Mentre iniziamo ad annusare l’aria di Giugno prepariamoci anche ad ascoltarla…non temete, sto bene! È che è appena uscito l’ultimo album di Giovanni Renzo (nella foto di Giancarlo Ferlito) “Infanzia” e il primo brano si intitola proprio “L’aria di Giugno”! Ascoltandolo, potrete sentire tutti gli odori della primavera. In realtà, infatti, più che da ascoltare l’album del pianista messinese è, a mio parere, da “odorare”. E allora concedetevi un po’ di tempo per voi, andate su www.giovannirenzo.it, comprate il cd (disponibile solo su Internet e alla libreria Hobelix), aprite con cura la confezione, mettetevi comodi e respirate lentamente la fragranza di ogni nota. Il profumo frizzante delle margherite ne “L’aria di Giugno”, quello dolce delle rose ne “L’Infanzia” e ancora il profumo intenso della zagara in “Cenere”. Odori che ricordano immagini passate, odori così forti da renderle reali e presenti. “L’Infanzia”, così spiega Giovanni Renzo, "è un album di piano solo nato dal desiderio di reinterpretare alcuni vecchi brani, come “L’aria di Giugno”, e il desiderio di registrare alcune recenti composizioni che ho eseguito nei miei concerti ma che non ho mai inciso. Ho scelto ’Infanzia” come titolo di questo mio nuovo disco perché lo stimolo creativo di molti dei brani che ne fanno parte è proprio l’infanzia. Ovvero quel periodo della nostra vita in cui ci formiamo e in cui nasce tutto ciò che saremo da adulti”. Un album di piano solo che attraverso le note del jazz, del minimalismo, della musica contemporanea, descrive la bravura di un’artista che continua a regalarci emozioni.

di Alessandra Basile


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